I test di usabilità di permettono di capire se gli utenti sono in grado di usare il prodotto consentendoci in seguito di risolvere eventuali problemi riducendo il rischio di andare a creare un prodotto non funzionante.

Condurre un test di usabilità è il metodo migliore per capire quanto un prodotto sia usabile. I test ci permetto di entrare in contatto con gli utenti e di avere sempre dei feedback da parte loro. Attraverso i test si cerca di capire se il design incontra le aspettative dell’utente.

Tipi di test di usabilità:

Test formale: si ha a disposizione un laboratorio, il costo è maggiore ed è necessario più tempo
Test informale: può essere svolto più rapidamente chiedendo direttamente agli utenti di testare i prodotti

Un’altra differenza tra i test è a che punto del processo questi vengono eseguiti:

Low-Fidelty Test: vengono usati dei wireframe e si chiede all’utente di navigare attraverso questi modelli cercando di capire cosa fare. Si possono anche prototipare i wireframe via software e farli testare all’utente. Questo test è utile per avere feedback ad uno stato iniziale del progetto. Fare le correzioni in questo stato è più semplice rispetto al farli in uno stato avanzato.
High-Fidelty Test: vengono usati quando il design o il prodotto è ad uno stato avanzato ed è quasi completato. Permettono all’utente di capire meglio cosa fare ma rendono le correzioni più difficli.
• Down the Hall-way Testing (Quick-n-Dirty): consiste nel selezionare amici e colleghi, farli sedere e fargli testare il design. Questa metodologia va usata in modo molto informale e per avere qualche feedback, non è molto raccomandabile perché è facile selezionare utenti non adatti o generare dati poco accurati.

A volte invece di utilizzare i test di usabilità viene richiesto di fare una valutazione euristica del prodotto o servizio che si vuole testare.

Conducendo dei testi classici (High-Fi e Low-Fi) ci sono una serie di svantaggi e di vantaggi:

Svantaggi:

  • Bisogna trovare un set-up e un laboratorio dove fare i test
  • Tempi maggiori
  • Costi sono maggiori
  • Bisogna organizzare il tutto

Vantaggi:

  • Si ha un contesto più formale e più organizzato
  • Il test risulta più strutturato
  • Meno problemi di organizzazione

Il problema maggiore dei test Quick-n-Dirty invece consiste nella fase di scelta dei soggetti, che è approssimativa. Scegliendo i soggetti sbagliati come ad esempio degli amici potremmo ottenere risultati falsati perché questi hanno un rapporto particolare con noi che è diverso rispetto a quello che c’è con gli estranei. I task che chiederemo di svolgere potrebbero essere definiti in modo approssimativo poichè il test viene fatto di fretta e senza molta organizzazione.
Il numero degli utenti troppo ridotto infine porta a risultati poco attendibili e inaccurati.

Qui potete trovare la Checklist compilata da Nielsen & Normal sui test di usabilità.

Autore

Affascinato dalla psicologia e dalla comunicazione sin da ragazzo ho finito con il laurearmi in psicologia della comunicazione e del marketing, che fantasia! Inizialmente designer, passato per il branding e atterrato da qualche anno nel fantastico mondo della UI/UX. Un po' eclettico, sempre in evoluzione e amante della tecnologia in ogni sua declinazione. Libri, videogiochi, serie tv e viaggi mi tengono compagnia nel mio tempo libero.

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